Antico Olindo e Cesare progetta e produce apparecchi conformi alla Direttiva ATEX

- Categoria 3G/D (Zona 2/22). Procedura di valutazione: Controllo di Fabbricazione Interno, all. VIII.
- Categoria 2G/D (Zona 1/21). Procedura di valutazione: Controllo di Fabbricazione Interno, all. VIII e Presentazione Fascicolo Tecnico ATEX ad Organismo Notificato (LCIE / Bureau Veritas).
- Categoria 1G/D (Zona 0/20). Procedura di valutazione: Verifica CE Unico Prodotto, all. V, certificazione tramite Organismo Notificato.


COS’È LA DIRETTIVA ATEX 94/9/CE?

La direttiva ATEX, recepita in Italia con DPR n. 126/98, è entrata in vigore il 1º luglio 2003.
Essa riguarda gli apparecchi e i sistemi di protezione, elettrici e non elettrici, destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, nonché i dispositivi di sicurezza, di controllo e di regolazione utilizzati al di fuori di atmosfere potenzialmente esplosive, necessari o utili per il funzionamento di detti apparecchi e sistemi.
Tutti i prodotti che rientrano nel campo di applicazione della direttiva ATEX devono soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza e di salute in essa stabiliti.

Ricadono nel campo di applicazione della 94/9 i prodotti che
- sono destinati ad operare in atmosfere potenzialmente esplosive e
- sono dotati di potenziali sorgenti di innesco proprie
- devono operare in relazione ad atmosfere esplosive


COS’E’ UN’ATMOSFERA ESPLOSIVA?

È una miscela di:
• sostanze infiammabili (es: gas, vapori, nebbie, polveri)
• con aria
• in condizioni atmosferiche
• nella quale la combustione si propaga a tutto il volume della miscela Qualora non siano presenti uno o più degli elementi caratteristici precedentemente elencati l’atmosfera non può considerarsi esplosiva e i prodotti in questo caso non sono coperti dalla ATEX 94/9.


I PRODOTTI DI NOSTRO INTERESSE RICHIAMATI DALLA DIRETTIVA

- APPARECCHI
Per apparecchi si intendono le macchine, i materiali, i dispositivi fissi o mobili, gli organi di comando, la strumentazione e i sistemi di rilevazione e di prevenzione che, da soli o combinati, sono destinati alla produzione, al trasporto, al deposito, alla misurazione, alla regolazione e alla conversione di energia, ed alla trasformazione di materiale e che, per via delle potenziali sorgenti di innesco che sono loro proprie, rischiano di provocare un’esplosione.

Alcuni esempi:
- Apparecchi elettrici
- Reattori
- Strumentazione
- Riduttori

- SISTEMI DI PROTEZIONE
Qualsiasi dispositivo (diverso da un componente) che autonomamente è chiamato a bloccare sul nascere un’esplosione e/o circoscrivere la zona colpita dalle fiamme e dalla pressione derivante dall’esplosione Ovviamente sono destinati ad essere installati in Atmosfera Esplosiva, ma in questo caso non è rilevante che abbiano una sorgente di innesco propria.

Alcuni esempi :
- parafiamma
- barriere ad acqua
- barriere di soffocamento

- COMPONENTI
Parti essenziali per il funzionamento sicuro degli apparecchi e dei sistemi di protezione, privi tuttavia di funzione autonoma. Ai fini della direttiva 94/9/CE ai componenti non deve essere apposta la marcatura CE

Alcuni esempi:
- cinghie
- cuscinetti
- custodie vuote
- pulsantiere


- DISPOSITIVI DI SICUREZZA, CONTROLLO E REGOLAZIONE

Potrebbe essere coinvolto qualsiasi tipo di dispositivo, purché utile e necessario per la sicurezza Ex del sistema Sono disciplinati dalla direttiva anche i dispositivi utilizzati al di fuori delle atmosfere potenzialmente esplosive.

Alcuni esempi:
- pompa ed accessori per sistemi di protezione
- termocoppie


- ASSIEMI
Una combinazione di due o più apparecchi e di eventuali componenti ed altri dispositivi …
- che viene considerata un prodotto
- se immessa sul mercato da un singolo fabbricante come singola unità funzionale.


CATEGORIE

La categoria: è legata alla criticità di un apparecchio, è legata ad un parametro «esterno» (la zona in cui verrà installato), diminuisce con la criticità.

La categoria di appartenenza dei prodotti determina le procedure di valutazione che devono essere seguite per poter dimostrare la loro conformità a tali requisiti, secondo la classificazione contenuta nella direttiva e correlata al livello di protezione che viene assicurato.

Il tipo di controllo cui il fabbricante deve sottostare è legato alla « criticità » dell’apparecchio. In certi casi il fabbricante è autonomo; alcune di queste procedure richiedono l'intervento di un Organismo Notificato (Notified Body: NoBo)


Apparecchi gruppo II (non miniera)

- Categoria 1
Apparecchi progettati per assicurare un livello di protezione molto elevato. Apparecchi destinati all’uso in aree in cui vi é un’elevata probabilità che si manifestino o si rilevino sempre, spesso o per lunghi periodi atmosfere esplosive dovute a miscele di aria e gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri

- Categoria 2
Apparecchi progettati per assicurare un livello di protezione elevato. Apparecchi destinati all’uso in aree in cui vi é probabilità che si manifestino atmosfere esplosive duvute a miscele di aria e gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri

- Categoria 3
Apparecchi progettati per assicurare un livello di protezione normale. Apparecchi destinati all’uso in aree in cui vi sono scarse probabilità che si manifestino, e comunque solo raramente o per breve tempo, atmosfere esplosive dovute a miscele di aria e gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri